Gran successo di Letterio Lombardo con… “I Beatles”

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Palermo – Ho assistito a numerosi spettacoli al Teatro Don Bosco Ranchibile, ma mai avevo visto la sala piena, e ciò lo si deve a quel talentuoso artista che risponde al nome di Letterio Lombardo. Dopo tanti show di successo da lui stesso ideati, realizzati e dedicati a Lucio Dalla, Modugno, alle intramontabili canzoni anni ’60, italiane e staniere e a Frank Sinatra, questa volta, supportato dall’amico Pippo Cusumano, Letterio ha messo su un ottimo spettacolo dedicato ai mitici Beatles. Ma andiamo con ordine. Subito dopo la sigla e l’apertura del sipario, ecco apparire dalla sala (è una sua caratteristica, ndr), lo showman Letterio Lombardo che, dopo avere salutato il pubblico, sale sul palco per eseguire, accompagnato dagli ottimi orchestrali, “Penny Lane”, canzone dedicata ad una stradina di

Letterio Lombardo

Liverpool, nei pressi dell’abitazione di John Lennon, seguono “Girl”, “She loves you”, ed altre che rispecchiano gli anni in cui i ragazzi, non si dichiaravano all’amata, ma incaricavano un amico o un’amica, ed ancora, “Something”, “Here comes the sun”, “From me to you”, “All you need is love”, intervallate da notizie e aneddoti sui Beatles, forniti dallo stesso Letterio col contributo di foto, immagini, disegni, cartoni animati, proiettati su un maxischermo. Intanto si notano i primi spettatori che, invitati dallo stesso Lombardo, si uniscono al canto, altri cominciano ad agitarsi sulle poltrone a ritmo di musica ed alcuni addirittura iniziano piccoli passi di danza. Dopo “Yesterday” e “Get back”, 14 piccoli coristi, tra i 5 e 13 anni, salgono sul palco per cantare, in perfetto inglese, unitamente a Letterio, “I should have known better”, “Let it be” e con “Obladi-Oblada”, si conclude il primo tempo. Sarà, poi, la celebre “Michelle” ad aprire il secondo tempo, eseguita da Letterio Lombardo che, subito dopo, narra alcuni episodi su “I 4 di Liverpool”: gli inizi, le prime esibizioni, le incomprensioni, il titolo di Baronetti. E’ stata, quindi la volta di “Help”, “Hey Jude”, “A hard day’s night”, cantate da Letterio, accompagnato dalle voci degli orchestrali Daniele Capritti, Piero Pernice e Pippo Cusumano. Dopo “Revolution”, i piccoli coristi, sempre con Letterio, eseguono “Imagine” e “Yellow Submarine”, canzoni che chiudono il brillante show tra le grida, applausi e richieste di “bis”, di spettatori di tutte le età che, entusiasti, oltre a fare da coro, iniziano a ballare in sala. Anche stavolta Letterio Lombardo è stato capace di offrire ad un pubblico calorosissimo e partecipe, una serata emozionante, riuscendo quasi a trasformare il teatro in una sala da ballo. Alla fine, alcuni spettatori esperti, hanno fatto notare che tutti i brani sono stati eseguiti con le stesse caratteristiche e arrangiamenti, usati dai “baronetti”. Al buon esito dello spettacolo hanno contribuito gli orchestrali Piero Caccamo (al piano e tastiere), Daniele Capritti (chitarra solista e voce), Piero Pernice (basso e voce), Ignazio Mannelli (batteria e percussioni) e Pippo Cusimano (chitarra e voce). Tecnico video, foto e immagini Mario Rinaldi, operatore video Gioacchino Ciriminna, tecnico audio Cristi Colletta, diretta face book Gabriele Rinaldi, fotografo Adriano La Monica.

Franco Verruso

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