Abasciù di Anna Mauro al Teatro Crystsl

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Palermo – La 12a stagione di Teatro e cabaret del Teatro Crystal di Palermo, con la direzione artistica di Mario Pupella, ha esordito dal 24 al 26 novembre con “Abasciù”, testo e regia di Anna Mauro. Lo spettacolo è godibilissimo, e la sentita interpretazione dei grandi Agostina Somma e Gaspare Sanzo dimostra come una consustanziale, sanguigna e popolaresca parlata palermitana possa travolgere il pubblico nella risata senza decadere in quella scorciatoia della volgarità, che spesso innerva la palermitanitudine. Pur nel divertimento il testo è però delicato e induce pure alla riflessione, la trama è classica ma con incisive originalità, gradite dal folto pubblico. Una coppia si trova dopo un incidente stradale nel tunnel che conduce all’aldilà e vi incontra uno spirito guida, appropriatissima Rosalba Bologna. I Ricordi di una quotidianità conflittuale tra marito e moglie emergono prepotentemente, ma lo stato di morte non è ancora definitivo e crea scompiglio nel tunnel. Infine, con l’aiuto di un angelo in procinto di divenire arcangelo, la brava Giovanna Carrozza, e con la, obbligata dell’Alto, pazienza dello spirito guida, che aspira alle ali di angelo, i due, definitivamente morti, ritrovano l’amore anche nell’aldilà. Intelligenti ed accorti i costumi e la scenografia di Domenico Scarano. A proprio agio nella scena le piccole Livia Modica e Silvia Sindona, angiolette che dimostrano anche grande capacità di autoironia. I fotografi del gruppo Siciliando: Tiziana De Vita, Giusina Perna, Eugenio Maria Testaverde hanno testimoniato lo spettacolo. Fortemente professionale la regia di Anna Mauro, che così parla della sua esperienza. “Scrivere testi per il teatro, cucirli addosso agli attori che via via si avvicendano nelle mie varie opere e portarne avanti la regia è soprattutto la voglia di disconnettermi dalla realtà per cercare la verità sulle tavole di un palcoscenico.

Tutto è frutto di passione ed entusiasmo. Guai se non ci fossero questi due elementi!

Fin da piccola sono stata attratta dalla scrittura perchè solo impugnando una penna riuscivo a combattere la noia. Da quell’inchiostro uscivano magicamente personaggi, caratteri, storie divertenti e drammatiche, che riuscivano a farmi riflettere sul senso della vita..

Più tardi capii che quell’inchiostro poteva trasformarsi in sangue in quegli attori che avrebbero potuto materializzare i personaggi della mia fantasia.

E fu stupore e magia!

Entità Invisibili prendevano possesso di un sipario, per dare voce ai loro desideri, alle loro passioni, alle loro frustrazioni, per divertire o commuovere, per suscitare le stesse emozioni che avevano suscitato in me durante la stesura delle varie opere. Mille vite vissute dietro un sipario, altrettante al cospetto di spettatori. Il teatro deve affascinare e coinvolgere tutte le forze che operano per lui. Io ne subisco il fascino. Attraverso le storie che scrivo m’interrogo continuamente. Nel caso di Abasciù, per esempio, mi sono servita di un Tunnel di premorte per riflettere su determinati tunnel che alcune coppie attraversano in vita: quotidianità litigiose, problemi economici o sentimentali, assenza di comunicazione all’interno della famiglia

Abasciù è una storia divertente che, però, nasconde molto di più: basta sollevare il velo della risata per comprendere che non bisogna mai dare tutto per scontato e che ogni giorno è un regalo della vita che ci dà la possibilità di reinventarci e di apprezzare le qualità di chi ci sta accanto, senza pescare nel torbido delle sue debolezze e delle sue manchevolezze

Capiamo tutto, a volte, quando è troppo tardi.

Quando un’altra persona magari coglie quel che noi abbiamo disprezzato o, peggio ancora, quando un determinato evento, come per esempio, una malattia ci farà apprezzare tutto quando non ci sarà più il tempo di recuperare. Gioire e ritrovarsi, quindi. Sempre. E soprattutto sdrammatizzare e dimenticare tutto quello che ci fa soffrire”

Paolo Massimiliano Paterna

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