Due giorni di eventi per ricordare Franco Franchi a 25 anni dalla scomparsa

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Palermo – Come da programma, sabato 9 dicembre, alle ore 11:00 nella Chiesa di Casa Professa si è officiata la commemorazione per i 25 anni dalla morte del noto attore Francesco Benenato, in arte Franco Franchi. Poco prima della messa, il sindaco Orlando ha sottolineato che il noto artista non ha mai dimenticato le radici della sua Palermo; “forse altri hanno tagliato le proprie radici, ma Franco è stato sempre fedele alle sue origini -ha continuato il sindaco- ha sempre interpretato l’anima dei palermitani: la gioia di vivere, il sorriso e il pianto e lo dimostra nei numerosi film e spettacoli ai quali ha partecipato”. Il sindaco, inoltre, ha assicurato che, con l’arrivo del nuovo anno e la designazione di Palermo, città della cultura, sarà inaugurato un Museo dedicato proprio a Franchi e Ingrassia, indimenticabili maschere siciliane, che ospiterà vario materiale appartenuto ai due attori, quali, costumi, foto, ciak, copioni, il pianoforte di Franchi, premi e riconoscimenti vari, gentilmente concessi dalle rispettive famiglie. Ma, nel tempo, il Museo sarà dedicato, anche, ad altre maschere siciliane, quali Peppe Nappa, Pietro Fudduni, Peppe Schiera. Anche Padre Walter Bottaccio (proveniente da Scampia e solo da due mesi parroco a Casa Professa, ndr), durante la celebrazione, nell’evidenziare la bravura dei due comici, che nei loro numerosi e divertenti film, mai volgari, con naturalezza, sono stati sempre fedeli alle loro origini, non dimenticando la loro città; inoltre, ha aggiunto di essersi divertito guardando il film “Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione”. Maria Letizia Benenato, la figlia di Franchi (che durante la messa ha letto un passo del libro del Poeta Isaia, ndr), nel ricordare il padre, ha messo in risalto che Casa Professa è la parrocchia alla quale tiene molto perché è il luogo dove ha sorriso, il giorno del matrimonio, e del pianto, per il funerale di papà.

Tra i presenti, notati, il consigliere comunale Ottavio Zacco, il giornalista e scrittore Davide Camarrone, il giornalista Franco Verruso, cultore della coppia Franco & Ciccio che ha frequentato per alcuni anni e autore di numerosi articoli sui due comici, Lino Zinna, sosia ufficiale di Domenico Modugno, Giuseppe Li Causi, storico di Franchi e Ingrassia e l’attore Francesco Benigno. La manifestazione ha avuto un seguito, domenica 10 dicembre, alla “Piccola Accademia dei Talenti” di Via Giuseppe Paratore, dove, dopo un intervento del sindaco Orlando, della direttrice dell’Accademia e insegnante di recitazione, Simona D’Angelo, che ha letto un suo componimento dal titolo “Franco e Ciccio: un’unica maschera”, di Maria Letizia Benenato che ha ricordato il padre e dopo i video messaggi di Massimo Benenato e Giampiero Ingrassia, presenti numerosi invitati, si è

Il sindaco Orlando a Casa Professa
Ph di A.Modesto

ufficialmente intitolata la sala-teatro agli indimenticabili attori palermitani, tra applausi, spumante e vari pasticcini. All’interno della sala-teatro, inoltre, è stato esposto un originale ritratto di Franchi e Ingrassia, realizzato dal pittore fantasista Salvatore Giovenco, in arte SAGIO. Poi, nel corso della serata, dopo l’assegnazione di una borsa di studi al giovane talentuoso Vincenzo D’Agostino, si sono esibiti, il chitarrista Salvo Capizzi, Giovanni Termini al tamburo africano e Rossella Di Gregorio che ha cantato “Vulannu, vulannu”, emozionante canzone di Franco Franchi, che descrive il particolare rapporto d’amore intenso tra un siciliano e la sua isola.

Ida Cangemi

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