La diffusione dell’immagine imperiale: l’intreccio tra politica e famiglia

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Roma – Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa (29 novembre – 16 settembre 2018). Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Approfondimenti tematici: La diffusione dell’immagine imperiale: l’intreccio tra politica e famiglia. «Traiano, l’uomo migliore per l’impero, col favore delle legioni alle spalle, viene acclamato imperatore nel 98 d.C. su designazione dell’imperatore Nerva, suo “padre” adottivo e del senato romano. Si apre così una nuova diversa stagione del sistema politico imperiale, quella appunto dei regnanti “adottati” e non designati per dinastia familiare e per di più non romani ma provinciali: la famiglia Ulpia viene infatti da Italica nella Betica, la ricca provincia senatoria della penisola ispanica. Ma Traiano, malgrado provenga da solida famiglia senatoria e abbia fatto un percorso militare di tutto rispetto, ha bisogno di un “passato” da esibire e di un presente da consolidare. La diffusione dell’immagine ufficiale degli imperatori e delle loro casate era affidata alle statue con i ritratti, che ovunque venivano erette nei luoghi pubblici ed imitate nel privato, alle tabulae dipinte che venivano portate ovunque al seguito dell’esercito, dalle monete nei diversi metalli che circolavano in tutto l’impero e oltre. Nel suo Foro, massima espressione monumentale a Roma e non solo, Traiano intreccia con ogni probabilità diverse forme di autorappresentazione. Grandi scudi in marmo adornano gli ingressi al complesso: il centro invece che dall’umbone dello scudo è occupato da ritratti delle dinastie imperiali e dei modelli cui guarda l’imperatore. Nello stesso tempo vengono erette statue (di dimensioni diverse a seconda della collocazione) col medesimo scopo: rifarsi ai miti e alla storia di Roma per consolidare il proprio potere presente. Figure di rilievo attestate da teste ritratto effettivamente trovate nel Foro sono Giulio Cesare, forse Vespasiano, il padre naturale di Traiano, definito dagli archeologi Traianus Pater, e il padre adottivo, l’imperatore Nerva. Ma non vi erano solo uomini: un’importante testa femminile attribuibile ad Agrippina Minore, arricchisce di suspence questa “galleria” di personaggi illustri: perché lei? La “chiacchierata” madre di Nerone, caso più unico che raro di donna sola al comando per diversi anni, ci appare anomala perché è l’unica conservata! Sappiamo che dovevano appunto esistere cicli statuari anche nel foro traianeo con tutte le donne della famiglia Ulpia, fondamentali per le scelte amministrative e gestionali dell’imperatore: ne abbiamo forse un esempio nelle statue oggi conservate nella Loggia dei Lanzi a Firenze dove compaiono la moglie Plotina, la sorella Marciana, la nipote Matidia e poi ancora Sabina, l’anello femminile della continuità con il matrimonio con Adriano, successore di Traiano ed una “ignota” che somiglia incredibilmente alla nostra Agrippina dal Foro! I ritratti della famiglia e dell’imperatore stesso sono molto realistici nelle prime fasi del regno, la sorella ad esempio è rappresentata con caratteri molto fisiognomici che ne sottolineano la somiglianza al fratello; col tempo, man mano che queste aristocratiche signore avanzano con l’età e vengono fregiate di importanti titoli, i loro ritratti vengono idealizzati. Diverso il rapporto di Traiano con i suoi due “padri”: li rispetta ambedue, sono i suoi modelli di riferimento, fa erigere statue per il padre naturale in più luoghi nelle province, conia addirittura monete d’oro che sul rovescio presentano i due padri affrontati di profilo! La diffusione dell’immagine di Traiano è infatti veramente grande anche nelle province dove il suo aspetto è “rielaborato” e arricchito da attributi come l’egida, ovvero la gorgone su corazza, che adornava l’abbigliamento della dea Atena: tale ampia circolazione della ritrattistica ufficiale e non avvalora ancora di più di un imperatore permeabile e in osmosi non solo col suo fedelissimo esercito ma anche con le popolazioni dell’impero, a seguito della sua concreta politica di inclusione. La mostra ci permette di mettere a confronto queste “icone” e di comprendere quanto l’autorappresentazione e quella che noi oggi chiamiamo propaganda potesse ben funzionare anche senza giornali, radio, tv e i nostri media contemporanei! Nel caso di Traiano, non c’è alcuna necessità di convincere il popolo e guadagnarne il favore, ma c’è la volontà di persuadere tutti che effettivamente “lui” è davvero il migliore che potesse essere messo al comando del più esteso impero dell’antichità».

Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, via Quattro Novembre 94 – Roma

Info: [Orario: Tutti i giorni 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima). 24 e 31 dicembre ore 9.30-14.00. Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 dicembre. Foto a corredo dell’articolo: Moneta con ritratto di Plotina. ©Roma, Museo Nazionale Romano – Archivio Fotografico del Museo Nazionale Romano].

longo@gdmed.it

Giuseppe Longo

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