Quid est Zed

Zed ovvero l’energia della piramide al servizio di Cultura e Conoscenza

Palermo – Il progetto di un giornale dedicato ad arte, cultura, eventi, non è solo uno spazio in cui trovare notizie attinenti ma è anche il tentativo per interpretare, proporre, la cultura artistica in senso lato presente in Sicilia e non solo e di lanciarne mettendone in evidenza i nuovi talenti. Per fare questo ci serviamo della creatività di quanti credono in questo progetto e nella collaborazione di coloro che già fanno parte dell’universo artistico e sono conosciuti per le proprie doti e capacità. Oltre a questi artisti noti chiederemo la collaborazione a tutti coloro che pensano di avere del valore aggiunto che possa fare crescere questo progetto, scontato nel pensiero, ma ancora non attuato nella sua concretezza. Il valore aggiunto non è dato soltanto dagli artisti italici poiché l’arte è universale e non possiede confini. Da questa idea è nato Zed.

Lo Zed è energia pura che scaturisce dalla piramide. Lo Zed esiste realmente ed è quell’oggetto stilizzato accanto il titolo del giornale. E’ stato provato che emana energia ma come ciò avvenga non è ancora dato saperlo, la sua scoperta, dovuta ad un archeologo italiano che per primo se ne accorse, risale agli anni cinquanta. Noi utilizziamo questa energia della piramide perchè è proprio la piramide il logo della nostra associazione e della nostra Casa editrice che si chiama appunto “Zed”. Lo scopo di questo giornale è fare conoscere non solo ciò che riguarda l’arte, la cultura e gli eventi ma anche di proporsi come voce per promuovere le eccellenze artistiche di cui la Sicilia e non solo essa dispone e che per vari motivi non ottengono la giusta visibilità. Insieme ad artisti che hanno già dato la loro disponibilità per una collaborazione cercheremo di attivare un pensatoio in cui convogliare i talenti, sopratutto giovanili: musicisti, scultori, artisti, poeti, pittori, con i quali e per i quali cercheremo di porre in evidenza caratteristiche individuali, capacità, per creare un mercato del lavoro che offra ai talenti sconosciuti la giusta considerazione senza necessariamente varcare lo stretto per cercare altrove il successo. Zed diventa, in questo modo, una piattaforma con la quale promuovere tutto questo ma anche di più. Abbiamo dato vita ad un Comitato tecnico scientifico che speriamo si arricchirà di altre figure che ci potranno aiutare in questa difficile ma entusiasmante iniziativa. Questo, è un progetto difficile ma non impossibile e sino ad ora non è stato mai tentato da alcuno. In esso coinvolgeremo realtà artistiche private e pubbliche che sono attive in Sicilia ma non solo. Zed non sarà soltanto un quotidiano d’informazione ma promuoverà eventi ed incontri tematici sugli obiettivi da raggiungere. Una quota delle nostre entrate pubblicitarie verrà devoluta per la creazione di borse di studio in favore dei talenti artistici. Tracciabilità dell’origine e la destinazione finale delle somme raccolte garantiranno la massima trasparenza mentre per la scelta dei fruitori ci avvarremmo di terze persone, che individueranno i destinatari finali. Il giornale è, come viene detto in gergo, ancora in “progress” cioè in costruzione, nel senso che siamo partiti adottando la formula della sperimentazione. Qui è importante il vostro contributo in modo da realizzare un giornale che soddisfi più palati, dai più semplici ai più raffinati ed esigenti.

Per segnalarci un evento usate il link dedicato mentre i comunicati stampa con relative foto in jpg vanno inviate a questo indirizzo: info@zedinfo.it, attenzione i comunicati vanno spediti in formato testo e non in pdf perchè non verranno pubblicati.

Zed è anche una Casa Editrice che pubblicherà quei libri ritenuti meritevoli di finire sugli scaffali delle librerie ma di questo sarete informati in tempo. Per scrivere al giornale per proporre collaborazioni o altro usate lo stesso indirizzo per i comunicati stampa. Infine se il giornale vi piace dateci la vostra amicizia per la nostra pagina FB andando su FB cercare Zedinfo, ma ditelo anche ai vostri amici perchè dobbiamo diventare sempre di più. Zed lavora per realizzare in Sicilia uno spazio dedicato alle attività artistiche in genere dove fare concerti, mostre, un luogo di ritrovo dove i giovani artisti ed i loro mentori possono incontrarsi per scambiarsi idee e proposte. Abbiamo pensato di promuovere la creatività artistica latente in ognuno aprendo uno spazio dedicato ai nuovi talenti. Inviate una vostra breve biografia con una vostra foto e parlateci della vostra competenza artistica se siete musicisti, attori, poeti o altro. Pubblicheremo ciò che fate e resterà in rete oltre un anno ed è tutto gratuito. Zed è anche sperimentazione di nuovi percorsi visibili già in cantiere in sinergia con altre realtà e presto le metteremo in rete perchè diventino patrimonio di tutti.

Tonino Pitarresi

Direttore Responsabile

 

Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù

Testo tratto da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù è un dipinto ad olio su tela (111,3×150 cm) di Dosso Dossi, databile al 15231524 circa e conservato nel Castello di Wawel a Cracovia.

L’opera è uno dei complessi dipinti allegorici ed esoterici che erano in voga alla corte di Ferrara nel primo Cinquecento, quando a corte erano ospitati letterati illustri tra i quali spiccava l’Ariosto.

Dossi costruì un dipinto con tre figure principali legate da continui rimandi, in una struttura che ricorda l’arte veneziana ma più densa di simboli e messaggi reconditi, che mettono in secondo piano anche la bellezza delle figure o del paesaggio, qui ridotto a un accenno sintetico sullo sfondo di un cielo carico di nubi.

A sinistra Giove, riconoscibile per la saetta appoggiata ai piedi, è ritratto nell’atto creativo, cioè mentre dipinge delle farfalle su una tela. L’animale è simbolo della volatilità del pensiero, così come anche l’arcobaleno che appare dietro il cavalletto è emblema dell’evanescenza delle idee. Col dipingere egli sottintende come al principio di ogni creazione sia necessario un’idea ispiratrice, legata a un concetto di ordine universale. La sua veste rossa, illuminata in maniera incidente, crea una forte macchia di colore, che si ricollega al drappo dello stesso colore su cui è seduto Mercurio, il secondo personaggio al centro. Anche i suoi attributi sono evidenti: l’elmo e i calzari alati, nonché il caduceo dorato, che esprimeva il suo potere esoterico di addormentare e ridestare i viventi. Egli, quale dio dei commerci, è qui intermediario tra il mondo del manifesto, ossia il dipinto di Giove, e il non manifestato, ovvero l’idea simboleggiata dalla Virtù che accorre da destra. Il mercurio è anche il metallo liquido che poteva assumere qualsiasi forma, quindi l’elemento che più si presta a rappresentare le cose mutevoli e inafferrabili. Il suo gesto di invocare il silenzio allude all’ispirazione, che richiede la quiete iniziatica e che è necessaria condizione come preludio alle varie forme di creazione, tra cui quella artistica. Tale iconografia si ritrova nelle Simbolicae quaestiones di Achille Bocchi e nell’Emblemarum Liber di Andrea Alciati, opere spesso consultate come repertorio di immagini nel Rinascimento e in epoca barocca.